LEGGERE L'ETICHETTA  
Molte sono le informazioni che possiamo trarre da un'etichetta. La denominazione "vino da tavola" indica che il vino deriva da tagli di vini diversi, e il suo nome è spesso di fantasia; manca la provenienza del vitigno e l'anno della vendemmia.
Nell'etichetta sono indicati: la denominazione "vino da tavola", la ditta imbottigliatrice, l'eventuale committente, la quantità di vino contenuta, il nome del vitigno e la sua ubicazione (indicazione geografica).
La denominazione "vino DOC" (denominazione di origine controllata) viene attribuita ad una produzione in zone determinate e controllate, secondo norme quali la delimitazione della zona di produzione, il tipo di vitigno, le pratiche di coltura, la quantità di uva per ettaro, la resa in vino, la gradazione minima , la corrispondenza delle caratteristiche organolettiche richieste.
Nell'etichetta troviamo il nome del vino, la dicitura DOC (o VQPRD), il nome e la sede del produttore, la quantità di vino contenuta, la gradazione alcolica. E' facoltativo indicare la sottoindicazione geografica, il colore del vino, il n° di serie della bottiglia, l'anno della vendemmia. La dicitura DOGC (denominazione di origine controllata e garantita) segue regole più rigorose rispetto ai vini DOC e sulla chiusura della bottiglia c'è un contrassegno di stato numerato.

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